La scelta delle porte da interni non è un elemento di poco conto in una prospettiva di arredamento di design.

Lo stile si coniuga al colore ma nulla deve essere lasciato al caso.

Ed è proprio sul colore che oggi vorrei soffermarmi per suggerire che la tinta dei battenti, anche quelli meno impegnativi e ricercati, poggia su una scelta legata indissolubilmente ad un progetto complessivo.

Chi si occupa di arredamento d’interni non può che confermare che quella delle porte è una selezione complessa. Si parte dal considerare i gusti di chi vive la casa, ma è essenziale valutare tutta una serie di elementi, vere e proprie regole in tema di abbinamento, da coniugarsi abilmente a soluzioni di stile e tendenze.

L’abc della progettazione degli spazi interni, sia a supporto di un’abitazione così come di uno spazio ricettivo o un ambiente di lavoro, non esula dal mettere in primo piano principi specifici anche in tema di porte.

Le porte, quale colore scegliere: valutiamo tre principi fondamentali

Il colore delle porte, come recitano le regole base per sviluppare una qualsiasi linea progettuale d’arredamento d’interni, deve rigorosamente essere scelto considerando tre elementi, nel dettaglio:

. la tipologia di utilizzo;

. l’effetto che si intende ottenere;

. la luce di cui gode l’ambiente.

Le porte possono avere una doppia valenza ovvero svolgere un ruolo di prim’ordine ed essere considerate dei veri e propri elementi di arredo, sui quali focalizzare l’attenzione, oppure possono essere delle semplici soluzioni cerniera fra un ambiente e l’altro, conformandosi allo spazio senza quasi farsi notare.

Nel primo caso ci si può sbizzarrire con effetti colore predominanti, che poco lasciano all’immaginazione e molto alla presenza scenica, diventando un vero e proprio catalizzatore. Nel secondo caso invece la scelta ricade sull’utilizzo di tinte neutre, poco appariscenti, che garantiscono una sorta di effetto trasparenza, dando il massimo respiro all’ambiente circostante.

La determinazione del colore dipende molto anche dalle dimensioni del locale. Se la metratura del vano è esigua meglio puntare su colori chiari, che regalano alla stanza un maggior senso di ampiezza. I colori chiari non limitano gli spazi e permettono di dilatare la prospettiva.

L’utilizzo delle tinte accese e delle tonalità più scure deve essere dosato adeguatamente, e solo quando l’ambiente lo rende possibile, per evitare un effetto predominante che incide negativamente sul progetto d’insieme.

Nella posa in opera delle porte, ma soprattutto nella scelta del colore, è necessario valutare il grado di luminosità delle stanze. Osservando le soluzioni luce nella giusta prospettiva non possiamo che optare per tonalità chiare e porte in vetro, che lasciano filtrare la massima luminosità.

Importante rivolgersi ad un professionista serio.

Per la collocazione di porte, serramenti ed infissi, ma anche semplicemente per la manutenzione ordinaria o le chiamate di emergenza, meglio garantirsi i servizi di un professionista preparato e competente. Affidarsi ad un fabbro a Milano, come in molte altre città, non deve pregiudicare il risultato finale.

Il colore delle porte? Meglio se abbinato alla tinta degli infissi

Non è una regola generale ma nella scelta del colore per le porte si può optare per un abbinamento con la tinta degli infissi, o a scelta del pavimento o delle pareti.

L’importante che le soluzioni d’insieme garantiscano una scelta armoniosa.


Ti é piaciuto questo post? Allora per non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter di Amate Stanze: riceverai una e-mail mensile e in regalo la guida 20 idee di styling e relooking per la casa. Basta cliccare qui.